Il socialismo francese attacca la Nutella
E’ con un senso di disagio che qui si parla della “tassa sulla Nutella” passata ieri in commissione Affari sociali del Senato francese – sarà discussa in Aula la settimana prossima – perché con i tempi che corrono è meglio non dare altre appetitose idee al nostro governo. Altro che tassa sul fumo: un’eventuale imposta sulla crema al cioccolato additiva e di largo consumo prodotta dalla Ferrero potrebbe tappare buchi nei conti pubblici (o creare un vasto e pericoloso fenomeno di contrabbando).
21 AGO 20

E’ con un senso di disagio che qui si parla della “tassa sulla Nutella” passata ieri in commissione Affari sociali del Senato francese – sarà discussa in Aula la settimana prossima – perché con i tempi che corrono è meglio non dare altre appetitose idee al nostro governo. Altro che tassa sul fumo: un’eventuale imposta sulla crema al cioccolato additiva e di largo consumo prodotta dalla Ferrero potrebbe tappare buchi nei conti pubblici (o creare un vasto e pericoloso fenomeno di contrabbando). Interessanti però sono le motivazioni capziose addotte dai socialisti francesi: lo fanno per la salute dei cittadini. La nuova tassa graverebbe sull’olio di palma, ingrediente che da solo conta per il 20 per cento della Nutella finale, e sarebbe una mazzata: il 300 per cento in più. Sulle 126 mila tonnellate consumate in Francia ogni anno – due chili a testa – il governo conta così di scremare quaranta milioni di euro.
Il punto è che la forza della Nutella risiede proprio nell’olio di palma, che in confronto al burro di cacao (l’ingrediente nobile di tutti i prodotti al cioccolato) è insalubre, meno pregiato e puzzolente, ma è anche economico e contribuisce a tenere basso il prezzo del nettare bruno. L’abilità di Ferrero è di rendere l’olio piacevole al palato grazie a un processo di raffinazione che ne seleziona la parte più nobile e avviene in un impianto di frazionamento che soltanto sette aziende al mondo possiedono. Grazie all’olio di palma frazionato, la Nutella costa circa la metà rispetto ai concorrenti diretti.
La tassa che elimina il vantaggio competitivo della Ferrero perché ci vuole più in salute è un atto di sabotaggio spietato e mirato al cuore della merenda di metà pomeriggio e di un’infinità di altre occasioni piacevoli alla portata di tutti. Che mondo sarebbe senza crema alla nocciola a prezzo contenuto? Da noi l’articolo 53 della Costituzione impone la tassazione progressiva, ovvero che a chi è più povero deve essere tolto meno rispetto a chi è più fortunato. Punire i consumatori di olio di palma e premiare gli spalmatori privilegiati di burro di cacao non è una misura progressiva, è classismo e discriminazione. I socialisti francesi eredi della tradizione eroica di Jean Jaurès dovrebbero tornare in loro stessi.
La tassa che elimina il vantaggio competitivo della Ferrero perché ci vuole più in salute è un atto di sabotaggio spietato e mirato al cuore della merenda di metà pomeriggio e di un’infinità di altre occasioni piacevoli alla portata di tutti. Che mondo sarebbe senza crema alla nocciola a prezzo contenuto? Da noi l’articolo 53 della Costituzione impone la tassazione progressiva, ovvero che a chi è più povero deve essere tolto meno rispetto a chi è più fortunato. Punire i consumatori di olio di palma e premiare gli spalmatori privilegiati di burro di cacao non è una misura progressiva, è classismo e discriminazione. I socialisti francesi eredi della tradizione eroica di Jean Jaurès dovrebbero tornare in loro stessi.